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Fibre tessili, tabella di utilizzo e epoca di comparsa

23/03/2008 12:49 in abiti storici
Info tratte da un ciclostilato del Museo Archeologico di Bergamo

Fibre vegetali
Epoca della comparsa
 Utilizzo
 graminacee (canna di palude, sparto)
 preistoria corde, stuoie, cesti, sandali 
ciperacee (giunco di palude, papiro, carici)
Egitto e Creta dal 3000 a.C.
  corde, stuoie, indumenti, vele
 jiuncacee (giunchi)
  stuoie, lacci 
 urticacee (ortiche)
Tarda età del Bronzo X sec a.C.
tessuti
fagacee (quercia), salicaceetiliacee (tiglio), ulmacee (olmo)
(salice),
Paleolitico superiore
reti, lacci, funi, stuoie, sacchi, intrecci, tessuti
linacee (lino)
Vicino Oriente dal 5000 a. C.
Europa IV millennio a.C.
 tessuti
cannabacee (canapa)
I età del Ferro IX-VIII sec. a.C.
tessuti, reti, funi
malvacee (cotone)
età romana
tessuti
 Fibre animali
Epoca della comparsa
Utilizzo
pelo di pecosa e di capra (ma anche di cammello, alpaca, vigogna, lama, coniglio, cane)
Vicino Oriente dal 4000 a.C.
Europa: III millennio a.C.
feltro, tessuti
crine di cavallo

feltro, tessuti
capelli umani
Neolitico
intrecci, ornamenti, cuciture, feltro
seta
I età del Ferro IX-VIII secolo a.C.
tessuti
Fibre minerali
Epoca della comparsa
Utilizzo
amianto
età romana
stoffe per la cremazione dei cadaveri
pant pant... :wacko:
anna.   Nessun commento

Animali eroici

21/03/2008 17:14 in Pelosi e no
Per i pelosi vivere con noi DueZampeSole è vantaggioso per certi versi: a caccia di crocchette ci va il capo (che, chissà come, riesce a catturare grandi sacchi a mani nude) e basta attendere l'ora della ciotola per condividere il pasto in pace.
Partitina, giochi vari e dormitine...
Ma tutto questo, a volte, ha un prezzo
Guardate qui 'sti poveri animali che cosa devono fare per guadagnarsi onestamente la ciotola ))




anna.   4 commenti

piccole giardiniere crescono

18/03/2008 17:00 in orto e dintorni
Orsù, la Primavera è praticamente arrivata, la natura si risveglia e bla bla.
Non è da molto che mi dedico alle mie piante due (quelle che sopravvivono intendo) e prediligo quele che servono a qualcosa: rosmarino, melissa, menta etc.
Ogni tanto acquisto qualcosa d'altro, ma un po' perché sono pigra (e ci vuole molta più dedizione di quella che ci metto io) un bel po' perché sono proprio ignorante... insomma, non tutte sopravvivono.
L'anno scorso però un piccolo successo: avevo tenuto da parte alcuni semi di basilico, tolti dopo la fioritura e loro mi hanno fatto il regalo di germinare.
Così quest'nno ci riprovo.
Con una nuova mania: la talea. Ho iniziato con il photus (macelosapevogià) ma oggi ho notato che l'unica pianta grassa sopravvissuta, non solo non ha voglia di morire ma da una foglia caduta sono spuntate le radici.
Inutile dirlo: mi sono scatenata e ho iniziato a riempire vasi qui e là.
Mi sono anche scoperta generosa: visto dove abito e con chi, l'idea di comperare qualcosa da mettere in giardino mi andava di traverso. Ma piantare talee qui e là cambia tutto. Oh, insomma....
Così ho scoperto che le bacche di rosa che avevo raccolto per fare alcuni lavoretti (chiamate, da quelli che ne sanno davvero qualcosa, cinorrodi) se le metto nell'acqua mi lasciano prendere i semi.
Ho anche scoperto che ci sono i ladri di talee.
Prima o poi metterò qualche foto, nel frattempo vi lascio un paio di link dove prendere ispirazione e iniziare a votarvi al crimine
Compagnia del giardinaggio

Il circolo dei ladri di talee (
e degli Arditi Seminatori Precoci)
anna.   Un commento

adozioni a distanza

14/03/2008 17:07 in varie
Magari ci avete pensato ma l'impegno è spesso considerevole.
Vi invito allora a dare un'occhiata qui:
http://groups.msn.com/IIIIINSIEMEEEE
Si tratta di un gruppo, costituitosi via rete da anni, che ha deciso, unendo le forze, di provare comunque a far qualcosa.
Si tratta in pratica di versare quote singole (di 10 euro ciascuna, sicché l'impegno è davvero minimo) che mese insieme ci consentono di aiutare bambini a studiare e a cominciare a programmare il proprio futuro.
Le quote sono versate direttamente dagli utenti che partecipano (indirizzate a SOS MISSIONARIO http://www.sosmissionario.it/ ): non va versato nulla ai gestori del sito.
Nel sito trovate altre informazioni oppure potete contattare direttamente il gestore magno al suo indirizzo di email (gr_insieme@hotmail.com). Può essere contattata anche se si desidera aderire senza doversi iscrivere al sito che è una roba che non finisce più (vabbe', che molti di noi hanno già un account msn e tanti problemi non ci dovrebbero essere). Prima o poi riuscirò a convicerli a spostarsi Razz
Non chiedete nulla a me perché sono sì una delle partecipanti e sarei pure un gestore (lavativo), ma non riuscirei a stare dietro all'ambaradan al momento.
Smile

anna.   Nessun commento

cronache di una fotografa nell'erba

03/03/2008 20:53 in varie
Ho atteso per un bel po' che le giornate si allungassero e, infine, sono stata accontentata
Ieri sono stata sul lago d'Endine. Mi è stato detto, appena ho provato a prendere in mano la macchina fotografica, "No, la luce non è giusta!"... "Aaargh, ma sei in controluce!"... "Mioddiomioddio" e i bla bla che si permette certa gente giusto perché è un po' in confidenza... tsk!
Ma visto che sono già conosciuta come pessima fotografa ho pensato di potermene fregare altamente e fare un po' come mi andava Dico, m'acceco io in controluce e mica muoio, non morirà manco la macchina fotografica, no?

tramonto sul lago

Per l'albero, invece, ho ascoltato il consiglio: dopo vari sforzi per farlo stare tutto nell'inquadratura, mi è stato fatto garbatamente notare che potevo girare la macchina fotografica...
Emmenomale che io sono quella che quando i mini le chiedono da che parte devono girare il foglio per disegnare risponde, con tono piuttosto sdegnoso pure, :"Oh, ma guardate da che parte si svolge la figura: per il lungo, per il corto? Eddai!"
Questa gliela devo raccontare così si consolano e sanno d'avere una maestra che ogni tanto è un po' scema pure lei

albero

Le prime primule (e vabbe')... o meglio, quelle che sono rimaste dopo gli stormi bipedi di mini accompagnati da relativi genitori, bipedi pure loro, che hanno fatto man bassa. Gli avrei morsicati, ma poi...

prime primule

Mentre calavano le prime ombre della sera... questa potrebbe avere un recondito significato metafisico... che non so: lascio ad altri il compito di perderci tempo. "A me mi ci piaceva" e basta


anna.   3 commenti

Calendario Orto 2008

25/02/2008 10:42 in orto e dintorni
Girovagando qui e là, sono "incappata" in questo blog: fra le cose interessanti che si trovano, potete anche scaricare il Calendario Orto 2008 (due versioni PDF: una da tenere sul PC e l'altra da scaricare per la stampa. Lo trovate nella colonna a destra del blog.
Oltre al calendario potete anche scaricarvi, come sfondo del desktop, anche le bellissime foto scattate dalla proprietaria del blog.

Belle  belle
anna.   Un commento

Lievito madre

21/02/2008 19:39 in ricette
Mode "due etti di fatti miei" ON
Mi è morta la vecchia cucina a gas, dopo trent'anni di onorato servizio (e forse qualcosa di più: la presi usata come pagamento per un aiuto in un trasloco). Il forno a gas faceva saltare tutto qualdo solo pensavo di accenderlo, le griglie sui fuochi non erano più fissate sicché rischiavo ogni volta di trascinarmi addosso pentole e relativo contenuto.
Insomma "non era più storia" . Con i tempi miei quando devo decidermi a comperare qualcosa (anche perché non sono mica ricchissima... forse manco solo "ma")... oh, beh... alla fine mi sono decisa e mi sono presa questa. Forno a gas ventilato (iu-uuuuu!), mai più stuzzicadenti da accendere, grill e tutti i bla bla. Costa un botto (che pagherò in più o meno comode rate), ma, leggendo in giro, pare sia ottima (e deve durare!).
Ora che ho il forno potrò ricominciare a fare il pane.
Eh, avevo la macchina per fare il pane, usata tre volte ché mica mi convinceva una roba che impasta per conto suo, metti tutti gli ingredienti assieme. Ha ricambiato la mia antipatia rompendosi pure lei (fanzum!).
Mode "i fatti miei" OFF
Non mi va di fare il pane così come capita (per carità, poi ognuno faccia come gli pare), sicché parto dall'inizio: dal lievito madre.
Ecco la ricetta ("rubata" da La prova del cuoco per l'occasione, ma la trovate un po' ovunque):

Preparare un impasto ben sodo con i seguenti ingredienti:

  • gr 200 di farina
  • gr 90 di acqua
  • un cucchiaio d'olio
  • un cucchiaio di miele il più possibile naturale

Mettere l'impasto ottenuto in una tazza (non troppo piccola, perché il lievito cresce molto) e coprire con un piatto. Riporre in un luogo tiepido e lasciar riposare per due giorni. Quando il lievito avrà iniziato a crescere si dovrà fare un rinfresco al giorno per una settimana, al fine di migliorare il gusto e la forza del lievito. Per il rinfresco: reimpastare il lievito con acqua e farina. Le dosi sono: - gr 100 del nostro lievito - gr 100 di farina - gr 45 di acqua Si impasta bene e si lascia riposare in luogo tiepido, coperto, fino a che sarà raddoppiato di volume. Man mano che passeranno i giorni il lievito prenderà forza e impiegherà sempre meno tempo a raddoppiare. Il lievito è forte al punto giusto quando raddoppia il volume in 3 ore. Dopo una settimana di rinfreschi quotidiani avremo il nostro lievito pronto da usare. Si conserva a temperatura ambiente (intorno ai 20 gradi) rinfrescandolo ogni 2 giorni. Si può anche tenere in frigorifero, rinfrescando ogni 4 o 5 giorni.

Pare che l'operazione "lievitazione pane" venga meglio se fatta in luna crescente e possibilmente nei segni d'acqua.

Ora che ho tutto, mi manca solo di trovare il tempo... magari quando finirò di entrare al lavoro alle 8 di mattina uscendo 11 ore dopo

Vedremo

anna.   Un commento

Punto croce sovversivo (vietato ai minori)

18/02/2008 19:55 in ricamo
subversive cross stitch
Non amo molto il punto croce. Almeno, non amo il punto croce tradizionale: cuoricini, orsacchiotti e bla bla vari (ammetto però che non mi sono incaponita per cercare altri modelli)
Questi che ho trovato però escono decisamente dai soliti modellini 


anna.   Nessun commento

Knitta!

18/02/2008 19:29 in varie
KnittaKnitta è un movimento nato nell'Agosto del 2005: quelli che sarebbero poi diventati i promotori dell'ambaradan discutevano dell'insoddisfazione legata ai progetti di maglia incompiuti. Insoddisfazione che conosco anche io: fino a qualche anno fa, prima di uno dei miei G.R. (Grande Repulisti), causato da uno dei miei soliti traslochi, avanzavo maniche, bordi e via dicendo. Oddio, ora più in piccolo, ma tot tentativi li ho ancora: per esempio, una maglia iniziata all'uncinetto e mai (o non ancora) compiuta per errato calcolo della lana
Tornando a Knitta: io avevo "risolto" buttando tutto alla discarica nel mio furore di fare pulizie (esteriori e interiori). Loro che ti combinano? Creano un movimento che agisce (di notte?) e ricoprendo pali della luce, segnali stradali etc. con lavori a maglia. Come si vede nell'immagine presa dal loro sito.
Il gruppo comprende signore (ma non solo) di tutte le età e nazionalità.
Quasi quasi...
anna.   2 commenti

Epiphāneia

06/01/2008 11:56 in storie
«Nel medioevo» scrive Gerry Bowler «la Dodicesima Notte si consumava un dolce chiamato gâteau des roi[1], o “Dolce della fava”, dall’usanza di nascondere una fava. La persona che trovava la fava diventava il re e presiedeva i festeggiamenti della serata. Si tagliava il dolce in tante fette quanto era il numero degli ospiti, e un bambino seduto sotto la tavola stabiliva a chi doveva andare ogni singola fetta, finché non si scopriva la porzione che conteneva la fava».

Il fanciullo interpretava il Destino che stabiliva la scelta della persona che poteva realizzare l’Opera.

«Il padrone della casa in cui si svolgeva la festa» aggiunge Canseliet «faceva precedere la domanda per chi? al fanciullo nascosto sotto la tavola, dal Phæbe Domine! Signor Febo! in un certo senso sacramentale e che, nell’assonanza, dava origine al gioco di parole cabalistico: Phæbe Domine! o Signore della Fava! Quella fava di cui si parla nel banchetto di Plutarco, che era adorata come una divinità e che gli antichi egizi conservavano nei loro tempi, misteriosamente nascosta sotto un velo, così com’è dissimulata nella pasta delle nostre focacce, e poi sotto il tovagliolo.

La fava non è altro che il simbolo del sole, che secondo la mitologia riceveva il nome di Febo, è anche quell’oro nascente, dispensatore di ogni piacere sulla terra. È bene che si noti che la fava della Focaccia dei Re è spesso sostituita con un minuscolo bimbo, chiamato bagnante. Questo segno rinnova, nella Grande Opera ermetica, l’Epifania che suscitò la stella trionfatrice su tutti gli astri del cielo».

«La Focaccia dei Re» aggiunge Fulcanelli «che è usanza dividere tra i membri della famiglia il giorno dell’Epifania, celebre festa che ricorda la manifestazione di Gesù Cristo bambino ai Re-Magi e ai gentili, è segnata come la stessa materia e contiene nella pasta un piccolo bambino popolarmente chiamato bagnante. Segnaliamo, anche, un’altra forma emblematica più rara, ma non meno luminosa. In una famiglia di amici, presso la quale eravamo stati invitati a dividere la focaccia con gli altri, vedemmo sulla crosta, e non senza sorpresa, una quercia che allargava i suoi rami, al posto delle incisioni a losanghe che sono usate normalmente. Al piccolo bagnante era stato sostituito un pesce di porcellana, e questo pesce era un sole[2]sol, solis, il sole)».
Fonte: riflessioni.it

P.S. Non ho tempo di verificare fonti e quant'altro, resta però una storia affascinante.

Altro:

Epifania (significato esoterico)

Befanini
Poiché non c'è festa senza qualcosa di buono da mangiare...
Fare un cratere di farina e impastarla con burro, zucchero, uova, scorza grattugiata d’arancio e limone, lievito, un bicchierino di rum e un pizzico di sale. Bagnare con un po’ di latte, in modo da avere un composto liscio, e farne una palla da mettere a riposare in luogo fresco. Aiutandosi con un mattarello, stendere l’impasto non troppo sottile, e ritagliare delle forme di animali o fiori. Nel frattempo, imburrare una teglia ed adagiarvi i biscotti, spennellandoli con uovo sbattuto e cospargendoli di confettini colorati. Passare in forno ben caldo, affinché i befanini non avranno assunto un bel colore tra il dorato e il nocciola.

Pare che questi dolci venissero sistemati in ceste ornate di carta colorata e che avessero la proprietà di garantire latte abbondante alle puerpere.

ricetta tratta da Taccuinistorici.it

immagine da Poemitas.com

P.S. Ho letto da qualche parte che in Grecia era la dea Hera a percorrere il cielo portando doni durante dodici notti solstiziali (quelle che vanno da Natale all'Epifania appunto). Hera, legata a Diana, patrona della stregoneria, era la dea notturna per eccellenza, che soprintendeva al noto “Corteo di Diana”, in cui le donne compivano i loro sortilegi. C'è un vecchio numero monografico di Medioevo che parla delle corti di Diana e dei relativi processi alle streghe (figure, almeno all'inizio, neppure tanto prese sul serio. Poi arrivano i Catari e le varie "eresie" e inizia il patatrac).



Altre informazioni sulle dodici notti (e "l'ambaradan" in genere)


anna.   Nessun commento